Ricerca e dedizione muovono il progetto dalle radici
Ogni oggetto è pensato per essere unico. In un mondo dove la ripetizione è regola, Aranceto offre la singolarità, unendo l’impegno dell’artigianato manuale alle linee ispirate dalla natura.
Lettera dall’artigiano
Quando iniziai a modellare l’argilla, la prima sensazione che ne ebbi fu di timidezza. Ponevo la medesima cura che riservavo al travaso di una pianta. Dopotutto non era tanto sbagliato, la materia che stavo modellando aveva origine dalla terra e dalle rocce, da tutto ciò che solitamente calpestiamo. Eppure, riconobbi che era una delle poche volte in cui l’uomo - mettendoci mano - ne lasciava emergere qualcosa di bello. Finii col rendermi conto che la modellazione dell’argilla era l’incontro più onesto e rispettoso che l’uomo potesse avere con la natura.
Durante le mie ricerche osservai i maestri ceramisti di tutta Italia, frequentai le loro esposizioni, le piccole botteghe, i forni e rimasi estasiata rispetto a quanta storia veniva continuamente raccontata attraverso i simboli e i disegni nelle loro opere. Ognuno di loro raccontava la propria esperienza, la propria casa, ciò che in definitiva ci fa sentire appartenenti a qualcosa. Ogni ceramica non era solo un prodotto, era una testimonianza, una credenza.
Fu da queste immagini che nacque l’idea di Aranceto - un nome che voleva ispirare i soggiorni italiani e i tipici profumi mediterranei, così come il valore naturale dell’artigianato come impronta umana. Ad oggi tengo molto al rispetto ecologico. Per questa ragione ho scelto fin da subito di produrre a minor impatto ambientale possibile, scegliendo etichette e confezioni in materiali riciclati o naturali e limitando la spedizione unicamente al territorio italiano.
Quel che mi ispira è ciò che circonda e riguarda tutti noi, portando nei soggiorni e nelle cucine un poco di terra.
Elisa - Aranceto Artigianato